sabato 21 luglio 2007

Finalmente. Dopo quasi un mese di attesa finalmente la mia amata chitarra è tornata alla base, più bella che mai. Non vedevo l'ora.

Per chi non lo sapesse la mia chitarra aveva una terribile mano di vernice color porpora. Il coglione che l'aveva prima ha pensato bene vi verniciare questa chitarra vintage con una spruzzata di colore, così, alla cazzo.

Io invece, che non sono così coglione in fatto di chitarre, l'ho riportata al suo color mogano naturale.
E' incredibile vedere come una chitarra può cambiare faccia semplicemente riportandola al suo colore originale.
Anche il suono è migliorato, grazie fermacorde nuovo e ovviamente alla rimozione della vernice di merda. Se prima era molto bello, ora è fantastico.

Il problema ora è trovare la provenienza della chitarra. Al 99% è made in U.S.A. così come è scritto sul retro della Paletta, i pickups sono humbucker Seymour Duncan del 1974.

Ho mandato due e-mail alla gibson: una al servizio clienti europeo e una al servizio clienti americano. Ho avuto due risposte diverse.

This appears to be a 1980 The SG. See attachments.
Regards,

Roger Ball
Gibson Customer Service



Questo è quello che mi hanno risposto dall'america e queste sopra sono le due foto che mi hanno mandato.

Dear Mr. Arnoldi,
Thank you for your interest in Gibson guitars.
The guitar looks original to me. The serial number should refer to a guitar from 1980, made in Nashville, Tennessee.
I think it is a The Sg Deluxe in natural mahogany. I have attached the specifications of the guitar. The pickups have been replaced apparently for Seymour Duncans



Secondo il servizio clienti europeo invece si tratterebbe sempre di una SG del 1980, aggiungono però che i pickups dovrebbero essere stati cambiati. Inoltre la foto che mi hanno mandato è una Sg Deluxe e non una SG Standard così come quella che mi avevano mandato dall'america.

Infatti comparando i pickups montati sulla mia chitarra (qui a sinistra) e quelli nelle 4 foto sono diversi, come si può chiaramente vedere.

Praticamente, il numero di serie coincide con una chitarra Gibson costruita a Nashville, Tenessee, nel 1980. Solo che i pickup non combaciano. Personalmente non credo che i pickup siano stati cambiati. Secondo me la chitarra è effetivamente del 1974, ma non originale Gibson, credo sia un'imitazione per quanto bene possa essere fatta. Il numero di serie sempre a mio parere, è stato fatto sul modello di costruzione del codice simile a quello che usa la gibson, creando così questo malinteso.

Mi sa che non scoprirò mai chi ha costruito la mia chitarra.


martedì 3 luglio 2007

Ma Non Diciamo Stronzate!


Siamo alle solite. Silvio Berlusconi ogni tanto deve sparale grosse, deve dimostrare a tutti che lui non è un uomo di politica: è un gran lavoratore, come tutti noi -noi chi?- del resto. Questo è quello che ha sparato oggi alla scuola di politica del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni

«Volevo andare in tv a raccontare cosa aveva fatto il mio governo, ma ci sono andato solo due volte e sempre con Prodi, e ho avuto un minuto e mezzo per replicare alle stronzate di Prodi»


Queste parole, credo, si commentano da sole. Nessun rispetto per la politica e le istituzioni.

«Siamo in una situazione in cui 300 persone possono bloccare la stazione Tiburtina spaccando il Paese in due, centinaia di persone possono dire no al traforo del Frejus. Lo Stato ha rinunciato all'uso legittimo della forza perché al governo c'è una parte della sinistra che vede queste manifestazioni come esercizi di democrazia diretta».

Berlusconi
sostiene che in italia si viva nella cultura dell'illegalità. Ha ragione.

Tutti sanno che comprarsi delle cause per impossessarsi di società altrui è reato. Solo che, grazie alla cultura dell'illegalità in cui viviamo, questo crimine non s'ha da pagare.

lunedì 2 luglio 2007

Pioggia Strana...


Oggi piove da tutto il giorno. Anzi no, piove da ieri sera. Fin qui, niente da dire: quando piove d'estate per un po' di tempo senza mai smettere mi girano un po' le palle, però è tutto normale e non c'è molto che possa fare. E' inutile prendersela.

Quello che non ho ben capito è il motivo percui ieri sera sembrava che nella pioggia ci fosse del sapone. Nelle pozzanghere in terra c'erano delle bolle e per strada restavano delle tracce bianche dove l'acqua defluisce.

Ma io dove cazzo vivo?

Beppe Grillo Al Parlamento Europeo

venerdì 29 giugno 2007

Pillole Di Giornalismo Vero



Io dico che ha fatto bene. Lei sì che è una giornalista seria!

Tortora del Cazzo!


Ma solo qui a Bergamo le tortore sono così stordite? Non so a voi, ma io è un paio di giorni che rischio continuamente di stirarle sotto con la macchina. Ti si mettono sempre in mezzo alle palle: in mezzo alla strada, nei viottoli, nei parcheggi. Praticamente ovunque.
Ieri, per esempio, mentre uscivo di casa se n'è piazzata una davanti al cancello impedendomi di uscire, ho provato a suonare ma lei, imperterrita ha continuato a camminare lì in giro tranquillamente non considerandomi neanche. Tanto che stavo pensando di asfaltarla. Menomale che io sono un amante degli animali e dato che non avevo fretta, ho aspettato quei 30 secondi per farla sloggiare.
Questi stupidi animali sono per caso sordi? Di solito gli animali, quando suoni il clackson si spaventano e scappano. La tortora no. Sarà invece perchè non hanno paura?
Magari è qualcosa che c'è nell'aria, che ne so, l'inquinamento che le stordisce così tanto? Oppure questi volatili sono davvero così stupidi?

giovedì 28 giugno 2007

Indovina Chi Viene a Cena?


Come ormai ci si aspettava da un po' di tempo, è entrato in scena Mr. Veltroni, che non ha perso tempo e ha cominciato subito a fare lo sborone. A Torino.

Praticamente ha esposto, durante tutto il uo discorso un quadro generale che tocca vari argomenti di attualità e problemi del paese, ribadendo il suo sostegno al governo Prodi. Su quest'ultimo argomento credo che ci sia un problemino. Cioè, ormai tutti riconoscono il nuovo leader del nascente partito democratico però, prodi resta al governo a fare il coglione di turno. Praticamente come Giovanni Senzaterra.

Intanto Mr. Veltroni parla di tutto. Cerca, intelligentemente, di andare al di là dei clichè uomo di destra e uomo di sinistra. Ha capito che ormai, l'immagine degli uomini dei due schieramenti è palesemente rovinata da una feroce lotta politica basata su colpo e contraccolpo, continui attacchi che ormai hanno irrimediabilmente rovinato l'immagine dei nostri uomini politici.

Parla del tema della precarietà, mandando un'appello al sindacato in modo che possa riprendersi il ruolo di tutela del lavoratore che negli ultimi anni è andato un po' scemando; il delicato tema del clima e del protocollo di Kyoto, si sbilancia a favore della TAV e contro le discariche a cielo aperto (e ci mancherebbe anche che si permetta a napoli e non solo di essere una discarica); ovviamente contro l'evasione fiscale, di gran lunga uno dei mali peggiori dell'italia, problema che a mio avviso, lo si può combattere solo con l'istruzione e l'educazione civica che sembra mancare un po' a noi italiani che pretendiamo, pretendiamo ma quando si tratta di dare soldi, siamo bravi solo in beneficenza; parla anche di istruzione e del distaccamento tra università e mondo del lavoro, tema sicuramente molto a cuore ad un gruppo di giovani elettori; accenna anche al problema della sicurezza del cittadino che in mezzo a un discorso politico non guasta mai; così si arriva a parlare della legge elettorale da cambiare, dei dico da approvare e infine del numero delle donne in politica. Troppo poche, un partito moderno deve essere composto per metà da deputati del gentil sesso, parole che tra l'altro, non posso non fare a meno di condividere.

Infine, la bomba, per finire il discorso col botto: «La politica non è una passeggiata solitaria nella quale puoi scegliere i percorsi e le soste che più ti piacciono. Inizia un meraviglioso viaggio collettivo: vorrei che lo facessimo per una volta in allegria con la serenità che in questa casa più grande con amici nuovi tutti possiamo essere diversi e migliori»
Procediamo quindi con le dichiarazioni dei nostri cari amici deputati:

Partiamo dal leader dell'opposizione Mr. Silvio: «Altro che risposte concrete, questo è un libro dei sogni!». Dire qualcosa di serio o argomentare un posizione presa? Mai?

Mastella dice di non voler fare parte di questo partito democratico, forse perchè sarebbe troppo eccessivo cambiare bandiera ancora una volta, ne andrebbe della già compromessa credibilità. In qualunque caso, non mi stupirei affatto se decidesse di cambiare idea e unirsi a Veltroni: si sa che mastella va con chi vince e si porta detro i voti di qualche pensionato, che fanno sempre comodo.

Secondo Cesa dell'Udc Veltroni merita rispetto - e ci mancherebbe altro, tra politici in teoria il rispetto dev'essere fondamentale, tra politico e cittadino anche. Tra cittadino e politico se ne può discutere - però da solo no può fare la differenza. Beh in effetti, questa dichiarazione è perfettamente in linea con l'idea Udc: non stò ne di qua ne di là, vogliamo bene a tutti basta che ci votiate. Interroga su come potrebbe mettere d'accordo Giordano e Mastella, probabilmente non sapendo che quest'ultimo non ha intenzione di entrare a fare parte del partito democratico.

Tremonti: «Se Veltroni va alle elezioni senza la "cosa rossa" perde. Se va al governo con la "cosa rossa" cade il governo». Mitico Trè, le cazzate migliori le sparate te e Gasparri, non ce n'è per nessuno! Non tanto per il concetto, che in effetti può avere un certo fondo di verità: ma per la "cosa rossa", non stiamo parlando di crystal ball, bensì di politica. P-o-l-i-t-i-c-a

Secondo Storace, Veltroni sarebbe una "fotocopia malandata di Sarkozy"

Sembra piacere anche a Pannella, che si sbilancia in un «Assolutamente non male[...]»

Cicchitto fa una dichiarazione credo intelligente: specificando il fatto che Veltroni non ha parlato per citazioni, lo accusa di aver fatto un discorso ovvio. Beh, in fondo credo che sia anche questo il motivo per cui piace molto alla gente: semplicemente ha detto quello che la gente voleva sentirsi dire, parlando dei problemi sotto gli occhi di tutta la popolazione.

Alessandra Mussolini dice: «Un discorso in italiano forbito non basta né a fare un leader che tale non potrà mai essere né a costruire un progetto politico che non esiste. Al di là del clamoroso battage pubblicitario, da Veltroni nulla di nuovo: anzi viene il dubbio che si tratti di uno scherzo per prendere in giro gli italiani! E' il vecchio che avanza, prima Dc-Pci, poi Margherita-Ds, ora Pd: stessi intrighi, stesse facce, stesse nomenklature, stessa gentaglia»

Prodi fa i complimenti e ringrazia. Che altro doveva dire? Meglio che stia zitto

L'independent intanto, analizza la situazione romana in relazione al suo mandato di sindaco, facendo emergere sia i pregi che i difetti del suo operato e le conseguenze sulla città di roma. Cerca così di fare un profilo dell'uomo che probabilmente animerà il mondo politico nel prossimo periodo, affermandosi così valido avversario e antagonista di Berlusconi.

mercoledì 27 giugno 2007

I'm Gonna Getcha!


Ci siamo quasi. L'orange è quasi mio.

Non è che suona bene. Di più ancora. Fa paura. 3o Watt di pura goduria.
Giusto per fare un po' i razzisti, il Vox non l'ho neanche provato, sicuramente non lo compro, dato che lo fabbricano in Cina o comunque da qualche parte in giro per l'Asia. Con questo non voglioro mettere in dubbio la qualità dell'ampli (o forse sì?), ma se in fallo tra un anno dovessi venderlo ci smenerei un pacco di soldi e, dato che un'ampli di qualità non costa proprio come un pacchetto di cicche, meglio fare acquisti intelligenti. D'altra parte so che con l'orange, oltre che ad avere il masssimo della qualità, non ci smeno un cazzo se in caso un giorno vorrò venderlo. Anche se credo che sarà molto, ma molto dura staccarsene.
Nel caso del Vox, per fare un esempio, è come comprare una ferrari e poi scoprire che sui sedili in pelle c'è scritto "made in China". Come dire, non è il massimo della simpatia.

Il Marshall? Beh merita, ma non fa al caso mio.

Inoltre, la mia chitarra è dal liutaio. Finalmente tornerà al bellissimo colore legno naturale così come era stata creata anni or sono. Continuo a non capire come si può arrivare ad un tale livello di non capire un cazzo tanto da riverniciare, con una spruzzata di compressore probabilmente, un pezzo vintage. Bah!

sabato 23 giugno 2007

W (viva) Lo Studio...


Asterio Savelli, sono sicuro che questo libro ha una grande utilità in ambiente accademico, che i tuoi anni di studi per scriverlo hanno dato un grande contributo a quella materia (di merda) di studio quale è la sociologia del turismo, che l'approfondimento sullo studio del forestiero e del gran tour sono un toccasana per la storia del turismo.

Però, prova a metterti nei panni di un povero studente che di sabato e domenica pomeriggio deve starsene a casa a studiare questo libro e non solo.
Permettimi di dire che questo libro fa proprio cagare. Di certo non è colpa tua dato che, in fondo, questo libro è molto ben scritto e per un certo senso anche scorrevole, discorsivo. E' proprio il campo di studi in sè che fa cagare. Fondamentale per l'industria turistica in quando cerca di svelare i meccanismi principali delle relazioni tra gli individui, del flusso migratorio e del fenomeno turismo in genere, ma questo non toglie il fatto che sinceramente, se non fossi obbligato a studiarmelo probabilmente non l'avrei neanche cagato di striscio.

Detto questo, spero vivamente che dopo aver "voracemente" divorato questo volume, sarò culturalmente più ricco, così che perlomeno, il giramento di coglioni del leggerlo potrà essere utile a qualcosa.

G. Simmel, cazzo credi, ce n'è anche per te. Il fatto che tu sia morto non significa che puoi lesinare le responsabilità per ciò che hai scritto sulla figura tanto emblematica quanto affascinante (ma dove?) del forestiero.
Eri un filosofo, perciò per te farsi seghe mentali non è solo paranoia, ma una ragione d'essere nonchè un lavoro. Hai dato inizio allo studio fenomeno turistico.
Non avevi un cazzo d'altro da fare?
In fondo, se io tra cinque minuti sarò sui libri a studiare per un esame tanto interessante quanto la spesa di stamattina della sciura Maria - con tutto il rispetto dovuto per la sciura - è anche colpa tua.

giovedì 21 giugno 2007

Money & Guitars...

Non ce n'è. Credo che qualsiasi musicista possa darmi ragione quando dico che davanti ad una chitarra o un amplificatore figo diventiamo come dei bambini davanti al giocattolo che tanto si aspetta per natale. No, credo sia anche peggio, dato che i bambini non spendono migliaia di euro per giocattoli.

Sono stato a casa di mio zio stasera. Cazzo. Mi ha tirato fuori una Telecaster DeLuxe nuova di pacca!
Bisogna contare innanzitutto che mio zio non è mai stato amante di questa chitarra anzi, ha sempre preferito la Stratocaster e la Les Paul. Infatti, a conferma del fatto che noi chitarristi si diventa peggio dei bambini, quando si è trovato sotto gli occhi e sopratutto tra le mani una Diavoletto e successivamente questa Telecaster, le ha comprate tutte e due, prima una e poi l'altra a distanza di due anni circa l'una dall'altra.

Non so cosa dire, anche io probabilmente mi sarei portato a casa quel gioiellino. Come dargli torto di fronte a cotanta bellezza? A ripensare a come suona sto ancora male...
Mi era passato il pallino per la Telecaster, ora che me la sono ritrovata tra le braccia e l'ho provata mi è tornato.

Questo significa che probabilmente non avrò mai pace finchè anche io non avrò questa chitarra.

Ora voglio vedere che faccia farà quando comprerò l'orange e glielo farò provare...

Meno male che gli strumenti di qualità sono, più che spese, investimenti. Altrimenti davvero butteremmo via i soldi proprio nel cesso. In fondo, mi è andata bene: se in caso avessi dovuto avere la passione per il cioccolato o la droga avrei speso un mucchio di soldi in cose che vengono consumate. Con degli strumenti musicali invece si possono sempre vendere e talvolta ricavare più soldi di quanti ne sono stai spesi.

Il problema è trovare il coraggio di venderli...