(ANSA) - LONDRA, 7 GEN - Al via in Gb la castrazione chimica per gli autori di reati sessuali. Due detenuti per stupro hanno accettato di fare da apripista. I due carcerati prenderanno una serie di farmaci (sotto forma di pillole e di iniezioni) che dovrebbero ridurre in modo drastico la loro libido e annullare cosi' il rischio di ricadute delinquenziali. In cambio saranno rimessi anticipitamente in liberta'. La Gb tenta con questa carta di ridurre la piaga crescente dei crimini a sfondo sessuale.
Visto che roba? Praticamente fanno una CURA a base di pastiglioni che mandano in pappa i coglioni, in modo tale che i testicoli -che producono gli ormoni del desiderio sessuale- non ordinano più al cervello che è ora di svuotare le palle. Cazz'è?.
La cosa di cui ho più paura in tutta questa storia è il ruolo dell'ex ministro Calderoli. Come si ben sa è sempre stato un vivo sostenitore di questa iniziativa, sempre a ribadirla ogni qualvolta si veda una violenza sessuale al telegiornale (che tralascia tutte le altre migliaia in tutta Italia). Dicevo, la mia paura e che a rigor di logica, ora che un paese ritenuto civile da tutti quale il Regno Unito dà il via a questo progetto grazie a due cavie volontarie, potrebbe cominciare a rompere i coglioni il doppio, dato che per una volta nella sua vita ha una spalla su cui contare e potrebbe risultare, sotto gli occhi della gente, un po' meno becero e che magari, qualcuno gli dia anche ascolto.
Bello diminuire i crimini sessuali, che fanno schifo in sè, però...ecco...non mi sembra un buon modo per riuscirci. Un'idea intelligente, come evitare di esporre la gente ad una sessualità assolutamente gratuita e complice di frustrazione sessuale di chi, come si suol dire, non batte chiodo, mai?
Il discorso è molto complicato e so bene che probabilmente non esiste metodo al mondo per azzerare il problema. Ciò che intendo dire è che invece di reprimere continuamente con mezzi più o meno rigidi, forse sarebbe il caso di approfondire il fenomeno con degli esperti e cercare di capire le cause del fenomeno. Da lì poi agire.
martedì 8 gennaio 2008
domenica 6 gennaio 2008
In Loving Memory of 2007
Ho fatto una compilation. Ancora. Da scaricare QUI.
12 canzoni tratte da album usciti rigorosamente quest'anno. C'è un po' di tutto, canzoni prese qua e là tra i vari ascolti di quest'annno. Ovviamente, non si tratta di una classifica, solo una compilatione per ricordare l'anno che, nel bene o nel male, è passato.
01 ||| Liars - Plaster Casts of Everything
Semplicemente perchè i Liars sono i Liars. Meritano di essere ascoltati. Talvolta estremi ma mai banali. In quest'album (e in questa canzone) ingabbiano se stessi negli standard musicali pop e rock. A voi giudicare il risultato.
02 ||| Battles - Atlas
I Battles perchè spaccano. Qui una delle canzoni più orecchiabili forse, adatte, se volete,a un dancefloor. Irresistibile.
03 ||| Burial - Ghost Hardware
Burial è stata una scoperta del tardo 2007, anche perchè questo album non è uscito da molto. Un bella scoperta.
Dubstep con fascino e voci dalla vecchia inghilterra.
04 ||| Radiohead - Reckoner
Beh, i Radiohead per forza. Ritorno più che dignitoso anche per loro. Qui una delle mie canzoni preferite contenute in "In Rainbows". Cazzo, bella...sopratutto nella metà.
05 ||| LCD Soundsystem - Someone Great
Dopo l'introversione dei Radiohead, un po' di ritmo con gli LCD Soundsystem. Ogni tanto ci vuole. Tuz, Tuz, Tuz.
06 ||| Blonde Redhead - 23
I Blonde Redhead che dal noise passano al pop. A me il risultato piace. Non un grande album, ma piacevole all'ascolto. E' stato ottimo come colonna sonora quest'estate.
07 ||| Justice - D.A.N.C.E.
Do the D.A.N.C.E. 1 2 3 4 fight. Stick to the B.E.A.T. Get ready to ignite. You were such a P.Y.T. Catching all the lights. Just easy as A.B.C. That's how you make it right.
Anche qui era estate.
08 ||| Film School - Two Kinds
Questa canzone la metto un po' sulla fiducia, non avendo ancora avuto il tempo per ascoltare questo album come si deve. Avevo però molto apprezzato il disco d'esordio perciò, ripeto, sulla fiducia, ho aggiunto questa canzone (molto carina).
09 ||| Last Days - Reasons to Go
Se cercate una colonna sonora per l'inverno, Last Days è l'ascolto perfetto. Con questa musica fu amore dal primo ascolto. Musica deprimente che inneggia al suicidio secondo alcuni, curativa secondo me.
Rilassarsi e immergersi nei suoni è il modo per godersela al meglio e credetemi, è musica che fa stare bene.
10 ||| Low - In Silence
A me l'ultimo album dei low è piaciuto parecchio. Ascoltato e riascoltato più volte. Visti anche dal vivo. Una delle mie band preferite di sempre. Qui non certo al massimo della forma, ma sempre in grado di scrivere ottime canzoni.
11 ||| Port Royal - Putin Vs. Valery
Io amo i Port Royal. Ringrazio chi me li ha fatti scoprire perchè sono una realtà davvero interessante Questo disco l'ho ascoltato costantemente dalla data della paubblicazione ad inizio anno fino ad ora. Fantastico, non so che dire. Il mio gruppo italiano preferito in assoluto.
A me è sempre piaciuta l'elettronica...
12 ||| Okkervil River - A Girl in Port
Anche gli Okkervil River meritano una canzone in questa complilation. Un po' di musica pop-indie di qualità è sempre un piacere all'ascolto.
Onorre anche a chi non c'è nella compilation primo su tutti Ben Frost. Poi Arcade Fire, Patrick Wolf, Piano Magic e White stripes. Di sicuro ne dimentico alcuni, ma non fa niente.
Delusioni: Mum, Bloc Party, Queens of the Stone Age e altri che non ho voglia di elencare...
12 canzoni tratte da album usciti rigorosamente quest'anno. C'è un po' di tutto, canzoni prese qua e là tra i vari ascolti di quest'annno. Ovviamente, non si tratta di una classifica, solo una compilatione per ricordare l'anno che, nel bene o nel male, è passato.
01 ||| Liars - Plaster Casts of Everything
Semplicemente perchè i Liars sono i Liars. Meritano di essere ascoltati. Talvolta estremi ma mai banali. In quest'album (e in questa canzone) ingabbiano se stessi negli standard musicali pop e rock. A voi giudicare il risultato.
02 ||| Battles - Atlas
I Battles perchè spaccano. Qui una delle canzoni più orecchiabili forse, adatte, se volete,a un dancefloor. Irresistibile.
03 ||| Burial - Ghost Hardware
Burial è stata una scoperta del tardo 2007, anche perchè questo album non è uscito da molto. Un bella scoperta.
Dubstep con fascino e voci dalla vecchia inghilterra.
04 ||| Radiohead - Reckoner
Beh, i Radiohead per forza. Ritorno più che dignitoso anche per loro. Qui una delle mie canzoni preferite contenute in "In Rainbows". Cazzo, bella...sopratutto nella metà.
05 ||| LCD Soundsystem - Someone Great
Dopo l'introversione dei Radiohead, un po' di ritmo con gli LCD Soundsystem. Ogni tanto ci vuole. Tuz, Tuz, Tuz.
06 ||| Blonde Redhead - 23
I Blonde Redhead che dal noise passano al pop. A me il risultato piace. Non un grande album, ma piacevole all'ascolto. E' stato ottimo come colonna sonora quest'estate.
07 ||| Justice - D.A.N.C.E.
Do the D.A.N.C.E. 1 2 3 4 fight. Stick to the B.E.A.T. Get ready to ignite. You were such a P.Y.T. Catching all the lights. Just easy as A.B.C. That's how you make it right.
Anche qui era estate.
08 ||| Film School - Two Kinds
Questa canzone la metto un po' sulla fiducia, non avendo ancora avuto il tempo per ascoltare questo album come si deve. Avevo però molto apprezzato il disco d'esordio perciò, ripeto, sulla fiducia, ho aggiunto questa canzone (molto carina).
09 ||| Last Days - Reasons to Go
Se cercate una colonna sonora per l'inverno, Last Days è l'ascolto perfetto. Con questa musica fu amore dal primo ascolto. Musica deprimente che inneggia al suicidio secondo alcuni, curativa secondo me.
Rilassarsi e immergersi nei suoni è il modo per godersela al meglio e credetemi, è musica che fa stare bene.
10 ||| Low - In Silence
A me l'ultimo album dei low è piaciuto parecchio. Ascoltato e riascoltato più volte. Visti anche dal vivo. Una delle mie band preferite di sempre. Qui non certo al massimo della forma, ma sempre in grado di scrivere ottime canzoni.
11 ||| Port Royal - Putin Vs. Valery
Io amo i Port Royal. Ringrazio chi me li ha fatti scoprire perchè sono una realtà davvero interessante Questo disco l'ho ascoltato costantemente dalla data della paubblicazione ad inizio anno fino ad ora. Fantastico, non so che dire. Il mio gruppo italiano preferito in assoluto.
A me è sempre piaciuta l'elettronica...
12 ||| Okkervil River - A Girl in Port
Anche gli Okkervil River meritano una canzone in questa complilation. Un po' di musica pop-indie di qualità è sempre un piacere all'ascolto.
Onorre anche a chi non c'è nella compilation primo su tutti Ben Frost. Poi Arcade Fire, Patrick Wolf, Piano Magic e White stripes. Di sicuro ne dimentico alcuni, ma non fa niente.
Delusioni: Mum, Bloc Party, Queens of the Stone Age e altri che non ho voglia di elencare...
mercoledì 2 gennaio 2008
A Letto all'Alba e Svegli al Tramonto
A letto all'alba. Sveglia al tramonto. Praticamente tutto al contrario e anti-natura.
Fortunatamente, queste cose capitano molto di rado. Non riesco mai a capacitarmi com'è che andare a letto quando il sole si è già levato, mi dia una leggera irritazione. Poi, svegliarsi quando il sole è già al di sotto dell'orizzone, completa l'opera della giornata di merda. Sprecata e non vissuta. Ecco, forse il motivo è proprio questo: la senzazione che, svegliandosi al tramonto, una giornata sia stata completamente sprecata e di conseguenza, tutto il resto della serata pensare a quando ariverà l'ora di andare a letto ancora e fare in modo di non sprecare un'altra giornata.
D'altronde, con i festeggiamenti per l'anno nuovo, bisogna metere subito in lista che il primo giorno dell'anno, quello tanto celebrato da un grandissimo numero di persone sparpagliate sulla superficie della terra, lo si passa a riprendersi dalla sera prima che, ogni volta, ogni anno, è un devasto.
E così è stato. Un devasto, con momenti di grandissima ignoranza e risate a crepapelle alternati a momenti, solitamente verso mattino, di noia. Discorsi di vario genere e profondità morale. Quelli, in preda alla'alcool, in cui si consiglia ad un amico di portarsi via un sacchetto del pane, se dice che la ragazza che si appresta ad incontrare è così brutta; o ancora i discorsi paranoici di chi abusa di sostanze -chi è stato testimone esterno di queste situazione sa di cosa sto parlando-; teorie e pratica della preparazione dello zampone di maiale; discorsi in cui si viene designati come persone ideali per un eventuale e futuro cornificamento.
Io dico che, in culo alla Francia, quest'anno l'europeo lo si vince.
Buon anno a tutti. Ce lo meritiamo un buon anno, o no?
Fortunatamente, queste cose capitano molto di rado. Non riesco mai a capacitarmi com'è che andare a letto quando il sole si è già levato, mi dia una leggera irritazione. Poi, svegliarsi quando il sole è già al di sotto dell'orizzone, completa l'opera della giornata di merda. Sprecata e non vissuta. Ecco, forse il motivo è proprio questo: la senzazione che, svegliandosi al tramonto, una giornata sia stata completamente sprecata e di conseguenza, tutto il resto della serata pensare a quando ariverà l'ora di andare a letto ancora e fare in modo di non sprecare un'altra giornata.
D'altronde, con i festeggiamenti per l'anno nuovo, bisogna metere subito in lista che il primo giorno dell'anno, quello tanto celebrato da un grandissimo numero di persone sparpagliate sulla superficie della terra, lo si passa a riprendersi dalla sera prima che, ogni volta, ogni anno, è un devasto.
E così è stato. Un devasto, con momenti di grandissima ignoranza e risate a crepapelle alternati a momenti, solitamente verso mattino, di noia. Discorsi di vario genere e profondità morale. Quelli, in preda alla'alcool, in cui si consiglia ad un amico di portarsi via un sacchetto del pane, se dice che la ragazza che si appresta ad incontrare è così brutta; o ancora i discorsi paranoici di chi abusa di sostanze -chi è stato testimone esterno di queste situazione sa di cosa sto parlando-; teorie e pratica della preparazione dello zampone di maiale; discorsi in cui si viene designati come persone ideali per un eventuale e futuro cornificamento.
Io dico che, in culo alla Francia, quest'anno l'europeo lo si vince.
Buon anno a tutti. Ce lo meritiamo un buon anno, o no?
domenica 30 dicembre 2007
Sunday morning
-Gio, svegliati. Devo andare.
Il primo pensiero conseguente a questa frase pronunciata da mio fratello (che è pronto per partire alla volta di Onore, una località che ignoro nel modo più assoluto, e festeggiare là con i suoi amici il nuovo anno) preferisco non riportarlo, potrei risultare volgare oltre che offensivo nei confronti di tutta una categoria -ampia- di persone che incontrerò da lì a 5 minuti circa.
Sono le 8.40 di una fredda e tipicamente invernale domenica, uno di quei giorni in cui restare nel caldo quasi uterino del letto è quasi obbligo, oltre che una necessità, data la giovanile abitudine di andare a letto tardi il sabato sera.
Non oggi. Oggi c'era un cappucccino che mi aspettava alle 9 con le persone, o meglio, i vecchi, che hanno appena assistito alla prima funzione religiosa del giorno: quella che, a mio avviso, è senza ombra di dubbio il ritrovo dei temerari, degli annoiati e di chi vuole essere in prima linea.
-Ciao, ragazzi. Buon anno e divertitevi. Simpatici e tutto però...io me ne torno a letto.
Questo è quello che ho detto a mio fratello ed ai suoi amici prima di rispedire me stesso alla volta di casa e conseguentemente, il letto, che con qualche speranza, se ho fatto tutto abbastanza veloce, posso trovare ancora un poco caldo.
Durante il breve tragitto in macchina, dentro di me già sapevo che non sarei tornato a letto, anzi, avrei usato il tempo il tempo extra dedicandolo a me stesso facendo le cose che mi piacciono. L'ascolto di musica, il relax, imparare qualche canzone con l'aiuto di un qualche tabulato per chitarra, peraltro sbagliato, postato da qualch'essere nato e cresciuto chissà dove.
Dico tempo extra perchè di fatto, ho perso la confidenza con le domeniche mattine dato che, come la maggior parte dei coetanei, la spendo completamente a letto.
Questa prolungata abitudine mi porta a nutrire uno strano interesse verso questo periodo della settimana cosiderando che, non solo è quasi una novità per me essere sveglio, ma anche per il fatto che in effetti, quello che mio Zio mi diceva quando ero bambino era la verità. E lo capisco solo ora.
Chiariamoci. Quando ero piccolo capitava qualche volta che uno dei miei zii, veniva a svegliare me e mio fratello per portarci con lui a godere della domenica mattina. Si poteva andare più o meno ovunque: In città a far colazione, ai negozietti della minitalia, all'addestramento dei cani. Il luogo non ha una grande rilevanza. L'importante è essere mattinieri, perchè solo in questo modo il gioco vale la candela.
-Mi piace la domenica mattina presto. Vedi la tranquillità. Vedi la città che si sveglia. Nessuno rompe le palle.
Diceva lo Zio. Lì per lì, con la testa da bambino, questa frase suscita un senso che si avvicina a qualcosa che può essere collocato tra comprensione e interesse. Perchè come spesso accade quando sei piccolo, si ignorano nel modo più assoluto le ragioni, le giustificazioni o le spiegazioni, dando così spazio alla forma più elementare ed ingenua, ma allo stesso tempo la più efficace, di apprendimento: quello emotivo. Interiorizzare un concetto plasmando un ricordo emotivo nel cervello, che poi sarà sempre, sempre, lo stampo per cui si compareranno le sensazioni simili a venire.
Ora come ora, sono quasi del sicuro che se finalmente dopo anni e anni ho realmente -e profondamente capito- ciò che lo Zio intendeva anni or sono, lo devo esclusivamente al pezzo di memora emotiva che la mia testa aveva conservato gelosamente in tutti questi anni riguardante questo episodio in particolare.
Una frase come un'altra, un'assemblamento di parole semplici, usate (singolarmente) moltissimo, probabilmente fino alla nausea, portatrici di un concetto elementare e primario, che per un bambino e per l'uomo che ne sarà, possono significare il mondo.
E' questo uno di quei momenti in cui capisci che il denaro, per quanto potente sia il suo significato fornitogli dalla collettività di cui quasi tutti facciamo parte, e il consumo in quanto mezzo per soddisfare i capricci di un bambino viziato, svolge un ruolo meno che marginale nella costruzione di un'educazione e di una personalità mentale ed emotiva, oltre che alla felicità dell'individuo. Un cazzo di grillo parlante, per quanto possa essere istruttivo e divertente, non mi avrebbe mai fatto capire il senso della domenica mattina pronunciando con quella voce meccanica e monotono le parole "d o m e n i c a - m a t t i n a".
Una macchina, non può trasmettere una comunicazione emotiva e di conseguenza la forma primaria e più di educazione, formazione, comunicazione e memoria.
Tengo a precisare che, Questa tesi non è da considerare un qualcosa di arbitrario, ma un'interpretazione di uno stato d'animo che permette a me e non so quanti altri, di dare un senso a questo periodo della settimana.
Smettetela di comprare merda a coloro che avranno in mano il (dubbio) futuro. Condividere le esperienze e il tempo con loro e ciò di cui tutti abbiamo bisogno.
Perlomeno, smettetela con le lamentele riguardo al fatto che il mondo gira nel modo sbagliato, è tutta colpa nostra.
Il primo pensiero conseguente a questa frase pronunciata da mio fratello (che è pronto per partire alla volta di Onore, una località che ignoro nel modo più assoluto, e festeggiare là con i suoi amici il nuovo anno) preferisco non riportarlo, potrei risultare volgare oltre che offensivo nei confronti di tutta una categoria -ampia- di persone che incontrerò da lì a 5 minuti circa.
Sono le 8.40 di una fredda e tipicamente invernale domenica, uno di quei giorni in cui restare nel caldo quasi uterino del letto è quasi obbligo, oltre che una necessità, data la giovanile abitudine di andare a letto tardi il sabato sera.
Non oggi. Oggi c'era un cappucccino che mi aspettava alle 9 con le persone, o meglio, i vecchi, che hanno appena assistito alla prima funzione religiosa del giorno: quella che, a mio avviso, è senza ombra di dubbio il ritrovo dei temerari, degli annoiati e di chi vuole essere in prima linea.
-Ciao, ragazzi. Buon anno e divertitevi. Simpatici e tutto però...io me ne torno a letto.
Questo è quello che ho detto a mio fratello ed ai suoi amici prima di rispedire me stesso alla volta di casa e conseguentemente, il letto, che con qualche speranza, se ho fatto tutto abbastanza veloce, posso trovare ancora un poco caldo.
Durante il breve tragitto in macchina, dentro di me già sapevo che non sarei tornato a letto, anzi, avrei usato il tempo il tempo extra dedicandolo a me stesso facendo le cose che mi piacciono. L'ascolto di musica, il relax, imparare qualche canzone con l'aiuto di un qualche tabulato per chitarra, peraltro sbagliato, postato da qualch'essere nato e cresciuto chissà dove.
Dico tempo extra perchè di fatto, ho perso la confidenza con le domeniche mattine dato che, come la maggior parte dei coetanei, la spendo completamente a letto.
Questa prolungata abitudine mi porta a nutrire uno strano interesse verso questo periodo della settimana cosiderando che, non solo è quasi una novità per me essere sveglio, ma anche per il fatto che in effetti, quello che mio Zio mi diceva quando ero bambino era la verità. E lo capisco solo ora.
Chiariamoci. Quando ero piccolo capitava qualche volta che uno dei miei zii, veniva a svegliare me e mio fratello per portarci con lui a godere della domenica mattina. Si poteva andare più o meno ovunque: In città a far colazione, ai negozietti della minitalia, all'addestramento dei cani. Il luogo non ha una grande rilevanza. L'importante è essere mattinieri, perchè solo in questo modo il gioco vale la candela.
-Mi piace la domenica mattina presto. Vedi la tranquillità. Vedi la città che si sveglia. Nessuno rompe le palle.
Diceva lo Zio. Lì per lì, con la testa da bambino, questa frase suscita un senso che si avvicina a qualcosa che può essere collocato tra comprensione e interesse. Perchè come spesso accade quando sei piccolo, si ignorano nel modo più assoluto le ragioni, le giustificazioni o le spiegazioni, dando così spazio alla forma più elementare ed ingenua, ma allo stesso tempo la più efficace, di apprendimento: quello emotivo. Interiorizzare un concetto plasmando un ricordo emotivo nel cervello, che poi sarà sempre, sempre, lo stampo per cui si compareranno le sensazioni simili a venire.
Ora come ora, sono quasi del sicuro che se finalmente dopo anni e anni ho realmente -e profondamente capito- ciò che lo Zio intendeva anni or sono, lo devo esclusivamente al pezzo di memora emotiva che la mia testa aveva conservato gelosamente in tutti questi anni riguardante questo episodio in particolare.
Una frase come un'altra, un'assemblamento di parole semplici, usate (singolarmente) moltissimo, probabilmente fino alla nausea, portatrici di un concetto elementare e primario, che per un bambino e per l'uomo che ne sarà, possono significare il mondo.
E' questo uno di quei momenti in cui capisci che il denaro, per quanto potente sia il suo significato fornitogli dalla collettività di cui quasi tutti facciamo parte, e il consumo in quanto mezzo per soddisfare i capricci di un bambino viziato, svolge un ruolo meno che marginale nella costruzione di un'educazione e di una personalità mentale ed emotiva, oltre che alla felicità dell'individuo. Un cazzo di grillo parlante, per quanto possa essere istruttivo e divertente, non mi avrebbe mai fatto capire il senso della domenica mattina pronunciando con quella voce meccanica e monotono le parole "d o m e n i c a - m a t t i n a".
Una macchina, non può trasmettere una comunicazione emotiva e di conseguenza la forma primaria e più di educazione, formazione, comunicazione e memoria.
Tengo a precisare che, Questa tesi non è da considerare un qualcosa di arbitrario, ma un'interpretazione di uno stato d'animo che permette a me e non so quanti altri, di dare un senso a questo periodo della settimana.
Smettetela di comprare merda a coloro che avranno in mano il (dubbio) futuro. Condividere le esperienze e il tempo con loro e ciò di cui tutti abbiamo bisogno.
Perlomeno, smettetela con le lamentele riguardo al fatto che il mondo gira nel modo sbagliato, è tutta colpa nostra.
lunedì 24 dicembre 2007
E Così Fu
Come volevasi dimostrare, l'ultima settimana universitaria prima delle tanto attese (da chi?) vacanze natalizie si è rivelata cattiva. Un vero macello.
Da contarsi N°3 sbornie rispettivamente di martedì per il compleanno della Chicca (auguri ancora), mercoledì per la festa in Borgo Anale, e venerdi per la cena di natale che si è rivelata un devasto. D'altra parte era giusto così.
Urge un ringraziamento al Pub/Ristorante Bertoldo e Bertoldino che nonostante gli innumerevoli giri di montenegro a fine pasto, che tra l'altro non era neanche il massimo, non ha alzato il prezzo del menu a prezzo fisso.
Il cibo e il vino non era certo dei migliori, però con un prezzo del genere e con il vino illimitato, non si può pretendere più di tanto.
A fatica, sono riuscito ad arrivare alla fine di questa settimana che però, mi indirizza nel tunnel della settimana delle feste cioè, un altro bel casino.
Tutto Daccapo. Cene, alcool e sbrago.
Tra i buoni propositi dell'anno prossimo, per forza, bisogna aggiungere la fine di questa vita da fattoni che è divertente, molto divertente, però non va bene per un periodo troppo prolungato. Almeno questo è quello che il mio fegato e il mio cervello suggeriscono.
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Now playing: Swod - Belgien
via FoxyTunes
Da contarsi N°3 sbornie rispettivamente di martedì per il compleanno della Chicca (auguri ancora), mercoledì per la festa in Borgo Anale, e venerdi per la cena di natale che si è rivelata un devasto. D'altra parte era giusto così.
Urge un ringraziamento al Pub/Ristorante Bertoldo e Bertoldino che nonostante gli innumerevoli giri di montenegro a fine pasto, che tra l'altro non era neanche il massimo, non ha alzato il prezzo del menu a prezzo fisso.
Il cibo e il vino non era certo dei migliori, però con un prezzo del genere e con il vino illimitato, non si può pretendere più di tanto.
A fatica, sono riuscito ad arrivare alla fine di questa settimana che però, mi indirizza nel tunnel della settimana delle feste cioè, un altro bel casino.
Tutto Daccapo. Cene, alcool e sbrago.
Tra i buoni propositi dell'anno prossimo, per forza, bisogna aggiungere la fine di questa vita da fattoni che è divertente, molto divertente, però non va bene per un periodo troppo prolungato. Almeno questo è quello che il mio fegato e il mio cervello suggeriscono.
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Now playing: Swod - Belgien
via FoxyTunes
sabato 15 dicembre 2007
Arriva la settimana prima delle vacanze natalizie. Niente di strano, arriva tutti gli anni.
Quest'anno però si preannuncia una settimana di fuoco: tra compleanni, cene e feste eventuali c'è il rischio che questa settimana diventi quasi come quella famosa settimana prima che Paolo partisse per Berlino. A proposito, grazie ancora per il posacenere, spacca davvero.
Intanto, come tutti gli anni (più o meno), quasi nessuno ha una minima idea di cosa fare la sera di san Silvestro. Boh!
Anche io, infine, ho dovuto cedere al fascino del Dubstep e continuo ad ascoltarmi l'ultimo album di Burial che tra l'altro consiglio a tutti.
"E' una figata, dovresti provare" cit.
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Now playing: Burial - Homeless
via FoxyTunes
Quest'anno però si preannuncia una settimana di fuoco: tra compleanni, cene e feste eventuali c'è il rischio che questa settimana diventi quasi come quella famosa settimana prima che Paolo partisse per Berlino. A proposito, grazie ancora per il posacenere, spacca davvero.
Intanto, come tutti gli anni (più o meno), quasi nessuno ha una minima idea di cosa fare la sera di san Silvestro. Boh!
Anche io, infine, ho dovuto cedere al fascino del Dubstep e continuo ad ascoltarmi l'ultimo album di Burial che tra l'altro consiglio a tutti.
"E' una figata, dovresti provare" cit.
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Now playing: Burial - Homeless
via FoxyTunes
giovedì 6 dicembre 2007
Pin di Merda
La mia nuova SIM della Tim era attiva da due giorni. Al momento in cui scrivo è già bloccata. Certo, poca gente è capace di tutto ciò, non credo però che questa sia una cosa di cui andare fiero.
Avete presente la tessera in cui c'è incastrata la sim, e in cui ci sono, da grattare con una moneta a mò di gratta e vinci, il codice PIN e il codice PUK?
Ebbene, sono stato capace di perderla più o meno istantaneamente, non avendo tempo per memorizzare il nuovo codice PIN. Di conseguenza, mi sono trovato davanti ad un bivio: non spegnere mai il cellulare, in modo che così facendo non avrei mai dovuto immettere il codice di protezione, oppure tentare di cambiare il PIN. Decisi di optare per la seconda scelta, tanto è un problema che prima o poi avrei dovuto affrontare, no?
Morale della favola: SIM bloccata. Come volevasi dimostrare. Pensavo di ricordarmi vagamente i numeri che componevano il codice ma evidentemente mi sbagliavo, e di brutto anche. Bagno di bestemmie nonostante i miei innumerevoli sforzi di smettere con le imprecazioni contro l'onnipotente e i suoi affiliati in affari.
Per cambiare questo codice di merda e bastardo, o per toglierlo, a seconda delle necessità, bisogna prima di tutto inserire questt'ultimo suddetto cane fregasoldi. Ebbene io, l'ho sbagliato per tutte e tre le stramaledettissime volte necessarie per far comparire il messaggio SIM Bloccata. Vaffanculo. Sono sempre contento quando i sistemi di sicurezza mi si rivoltano contro.
2 giorni di vita, cazzo. 2 Giorni!
Mentre mi incammino in città bassa vedrò di inventarmi una scusa buona per non farmi ridere in faccia dall'addetta del centro assistenza clienti della TIM. Mi rendo conto che in effetti, sembra una barzelletta.
Se mi danno un'altra scheda, giuro che metto il PIN e il PUK in cassaforte. Peccato io non abbia nessuna cassaforte.
Avete presente la tessera in cui c'è incastrata la sim, e in cui ci sono, da grattare con una moneta a mò di gratta e vinci, il codice PIN e il codice PUK?
Ebbene, sono stato capace di perderla più o meno istantaneamente, non avendo tempo per memorizzare il nuovo codice PIN. Di conseguenza, mi sono trovato davanti ad un bivio: non spegnere mai il cellulare, in modo che così facendo non avrei mai dovuto immettere il codice di protezione, oppure tentare di cambiare il PIN. Decisi di optare per la seconda scelta, tanto è un problema che prima o poi avrei dovuto affrontare, no?
Morale della favola: SIM bloccata. Come volevasi dimostrare. Pensavo di ricordarmi vagamente i numeri che componevano il codice ma evidentemente mi sbagliavo, e di brutto anche. Bagno di bestemmie nonostante i miei innumerevoli sforzi di smettere con le imprecazioni contro l'onnipotente e i suoi affiliati in affari.
Per cambiare questo codice di merda e bastardo, o per toglierlo, a seconda delle necessità, bisogna prima di tutto inserire questt'ultimo suddetto cane fregasoldi. Ebbene io, l'ho sbagliato per tutte e tre le stramaledettissime volte necessarie per far comparire il messaggio SIM Bloccata. Vaffanculo. Sono sempre contento quando i sistemi di sicurezza mi si rivoltano contro.
2 giorni di vita, cazzo. 2 Giorni!
Mentre mi incammino in città bassa vedrò di inventarmi una scusa buona per non farmi ridere in faccia dall'addetta del centro assistenza clienti della TIM. Mi rendo conto che in effetti, sembra una barzelletta.
Se mi danno un'altra scheda, giuro che metto il PIN e il PUK in cassaforte. Peccato io non abbia nessuna cassaforte.
lunedì 26 novembre 2007
Op Op Op
Devo dire che effettivamente, è da un bel po' che, per una ragione o per l'altra, non scrivo più niente su questo blog.
Stavo preparandomi la cena quando mi sono ricordato di avere un blog. Di conseguenza, scrivo.
La mia vita in città alta scorre tranquilla, mi diverto, mi faccio i cazzi miei e, udite udite, studio.
Ebbene sì, stavolta mi sono deciso a imparare il francese in modo che possa finalmente passare questo merda di esame che mi trascino dietro anche d fin troppo tempo.
In un certo senso, sembra che questo cambiamento mi abbia fatto bene: mi abbia dato la motivazione per darmi una mossa e tirarmi finalmente insieme.
Nonostante l'inizio da paura, in cui sono addirittura riuscito a fare un 5 su 5, ora sono tranquillo e spesso a faccio il nonno.
Ah 5 su 5 significa: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdi ubriaco tutte le sere.
Non lo rifarei mai più. Non vi dico come ho passato il sabato.
L'unica cosa che mi devo rimproverare è il fatto che forse sto trascurando un po' la mia chitarra. Intendiamoci, continuo a suonare tutti i giorni, però non passo le ore come quando vivevo con i miei.
Di sicuro il mio amplificatore è trascurato: se fosse la mia fidanzata di sicuro mi avrebbe già mandato a cagare.
Riguarrdo alla coltivazione della mia cultura musicale beh, sto facendo un gran tuffo nel passato.
Stavo preparandomi la cena quando mi sono ricordato di avere un blog. Di conseguenza, scrivo.
La mia vita in città alta scorre tranquilla, mi diverto, mi faccio i cazzi miei e, udite udite, studio.
Ebbene sì, stavolta mi sono deciso a imparare il francese in modo che possa finalmente passare questo merda di esame che mi trascino dietro anche d fin troppo tempo.
In un certo senso, sembra che questo cambiamento mi abbia fatto bene: mi abbia dato la motivazione per darmi una mossa e tirarmi finalmente insieme.
Nonostante l'inizio da paura, in cui sono addirittura riuscito a fare un 5 su 5, ora sono tranquillo e spesso a faccio il nonno.
Ah 5 su 5 significa: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdi ubriaco tutte le sere.
Non lo rifarei mai più. Non vi dico come ho passato il sabato.
L'unica cosa che mi devo rimproverare è il fatto che forse sto trascurando un po' la mia chitarra. Intendiamoci, continuo a suonare tutti i giorni, però non passo le ore come quando vivevo con i miei.
Di sicuro il mio amplificatore è trascurato: se fosse la mia fidanzata di sicuro mi avrebbe già mandato a cagare.
Riguarrdo alla coltivazione della mia cultura musicale beh, sto facendo un gran tuffo nel passato.
giovedì 11 ottobre 2007
In Rainbows
Credo sia impossibile non parlare dei Radiohead che proprio stamattina, come promesso precedentemente, hanno messo on-line, e in anteprima, il loro nuovo album In Rainbows.
Prima di tutto, guardiamo alle novità nel panorama del musicbiz.
Per la prima volta, che io sappia, una band di culto che si trova senza contratto discografico decide di pubblicare e distribuire il proprio lavoro da sè e, al momento, solo tramite un sito web, tra l'altro sempre intasato. Alcuni artisti al momento senza contratto discografico del calibro di Oasis, Mr. Trent Reznor e Jamiroquai hanno già annunciato di voler cavalcare questa via che si preannuncia una miniera d'oro per gli artisti che in questo modo possono tenersi la totalità degli incassi delle vendite. Fino ad ora, sembra che gli artisti guadagnassero più soldi con il merchandising e i concerti che con i dischi.
Nel caso specifico dei Radiohead inoltre, il prezzo dell'album nella versione digitale lo decidi tu. Praticamente offerta libera. Il file scaricato si tratta di un archivio winzip contenente files Mp3 liberamente masterizzabili o condivisibili. Sta perciò alla coscienza del fruitore decidere cosa fare.
Ora, questo sistema di vendite può anche andare benissimo per band come Oasis e Radiohead che, come tutti sappiamo, non hanno di certo problemi di notorietà (e di soldi). Nel caso invece di una band emergente al suo primo lavoro, questo sistema può funzionare?
Io dico che sarebbe in qualunque caso molto più difficile.
Per quanto riguarda l'aspeto musicale beh, l'ho sentito solo una volta di conseguanza è un po' presto per sbilanciarsi in giudizi. Ciò che posso dire a riguardo però è che di sicuro è un album di qualità che non delude. Non aspettatevi un Kid A/Amnesiac, quello ormai è un capitolo chiuso, ma sicuramente si tratta di un album ottimo, pensato molto bene e sopratutto, perfezionato senza fretta o ansia di produrre qualcosa di super. Il che da un tocco di genuinità che fa la differenza.
Io dico che le major, impotenti, prenderanno un bel po' di bastonate nei coglioni dopo questo.
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Now playing: Kings Of Leon - The Bucket
via FoxyTunes
martedì 2 ottobre 2007
Here Comes The Blues...
E' arrivato (finalmente) anche per me il momento di pensare alla tesi.
Spesso dicono che trovare un professore che ti segua non è assolutamente facile, io, invece, l'ho trovato al primo tentativo.
Non è stato difficile: è bastato andare da un professore a cui probabilmente si rivolgono pochi studenti data la noia, o comunque non una grandissima brillantezza, del corso dal corso da lui trattato. Poi, come si dice, i gusti sono gusti e non si sta a giudicare. Ci mancherebbe che si discuta sui gusti altrui eccheccazzo.
In qualunque caso, io non ho scelto questo professore (che si occupa di storia dell'america del nord), per il corso: mi sono rivolto a lui perchè avevo intenzione di scrivere qualcosa a riguardo della musica americana, in particolare la black music, e in questo modo usarla come specchio per una ricerca, più o meno, storiografica.
Sono stato subito avvertito: "scelga un argomento preciso e non vago". Dopo 5 minuti si era deciso che avrei cominciato a scrivere una tesi sul blues anzi, sui blues, perchè si tratta di una parola plurale.
Beh, tutto quello che ho da dire è: che figata!
Praticamente devo mettermi a studiare il blues, anzi "i" blues. Fare una tesi sulla musica, tra l'altro, una musica verso la quale continuo ad avere un sempre maggiore interesse.
Ad una prima impressione direi che non poteva andarmi meglio di così. A metà strada probabilmente comincierò ad avere pieni i coglioni di 'sti blues ma va bene così, pittosto che fare una cazzo di tesi sullo stracitato e abusato terrorismo mediatico...
Con tutto il rispetto verso chi si incunea in quel campo...
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Now playing: Queens of the Stone Age - Bonus Track
via FoxyTunes
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